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Epicondilite PDF Stampa E-mail

Active ImageCURA, TERAPIA ED INTERVENTO PR L'EPICONDILITE

L’epicondilite è una tendinopatia inserzionale causata dall'infiammazione dei tendini estensori del polso e delle dita nel punto in cui questi sono inseriti all’osso, cioè sul lato esterno del gomito. Questa patologia degenerativa infiammatoria è secondaria a movimenti ripetuti o effettuati con troppa intensità ed è più frequente in coloro che seguono la pratica del tennis per questo motivo è anche conosciuta come gomito del tennista. Non colpisce esclusivamente gli sportivi ma anche persone che compiano, saltuariamente o frequentemente, sforzi eccessivi o ripetitivi della mano, del polso e del gomito (afferrare, sollevare pesi, torcere). L'infiammazione dei tendini flessori sulla parte mediale (interno) del gomito prende il nome di epitrocleite o gomito del golfista. Nelle fase iniziali, la patologia viene spesso sottovalutata perché la dolenzia è molto modesta e saltuaria, ma se si sottovaluta il quadro può cronicizzarsi allungando i tempi di guarigione.

Il sintomo classico dell'epicondilite è il dolore molto localizzato nella regione laterale del gomito, a livello dell’epicondilo, che si irradia a volte lungo il bordo radiale dell’avambraccio e viene risvegliato nei movimenti di estensione e supinazione. Può capitare anche che il paziente lamenti una sensazione di debolezza e dolore sollevando pesi modesti, ad esempio una bottiglia o compiendo semplici movimenti come aprire una serratura, girare un cacciavite, usare le forbici o stringere la mano. Il dolore, tende a diminuire con il riposo notturno. Le indagini radiologiche convenzionali non sono molto utili nella diagnosi di epicondilite, solo nella fase avanzata si possono riscontrare calcificazioni vicino all’inserzione dei tendini. Clinicamente è presente dolore evocato all’estensione, la supinazione del polso contro resistenza a gomito flesso ed alla la pronazione passiva forzata con polso flesso e gomito esteso. In caso di epicondilite è fondamentale il mettere a riposo la parte (utile possono essere tutori da applicare sul gomito), evitando sforzi della mano e del polso e applicando ghiaccio una o più volte al giorno sul punto dolente per 5-10 minuti. Farmaci antinfiammatori, fisioterapia e infiltrazioni locali di cortisone hanno spesso ottimi risultati a volte temporanei se non si imposta un programma preventivo a base di stretching sia degli estensore che dei flessori. Se il dolore non dovesse recedere in qualche settimana, soprattutto nei casi cronici insorti da vari mesi, può essere indicato l’intervento chirurgico. L’intervento è necessario solo nel 10-20% dei casi.

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PROGRAMMA DI ESERCIZI PER L'EPICONDILITE

Esercizi di Stretching  

Gli esercizi di stretching hanno lo scopo di allungare i muscoli (sia agonisti, estensori, che antagonisti, flessori), retratti per linfiammazione e creare una nuova vascolarizzazione a livello dell'inserzione sull'epicondilo

  Active ImageStretching dei muscoli estensori

  • 1) braccio all'altezza della spalla;
  • 2) gomito esteso con il palmo rivolto verso il basso;
  • 3) esercitare flessione del polso all'altezza delle"nocche", sino a sentire fastidio al gomito (parte esterna o rediale);
  • 4) mantenere la trazione per 10 secondi;
  • 5) ripetere 10 volte alternadolo allo stretching dei flessori.

  Active ImageStretching dei muscoli flessori  

 

 

 

 

 

  • 1) braccio all'altezza della spalla;
  • 2) gomito esteso con il palmo rivolto verso l'alto;
  • 3) esercitare flessione del polso all'altezza delle"nocche", sino a sentire fastidio al gomito (parte interna o ulnare);
  • 4) mantenere la trazione per 10 secondi;
  • 5) ripetere 10 volte alternadolo allo stretching degli estensori.

 

Esercizi di Potenziamento

Superata la fase acuta, per evitare recidive dell'epicondilite, si iniziano gli esercizi di potenziamento che hanno lo scopo di rinforzare e riequilibrare i muscoli (sia agonisti, estensori, che antagonisti, flessori). Per eseguire questi esercizi si possono utilizzare oggetti di uso comune come attrezzi, utensili, elastici o pesi.

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esercizi di potenziamento della prono-supinazione con una chiave inglese

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esercizi di potenziamento deglie estensori delle dita con un elastico

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esercizi di potenziamento della flesso.estensione con un peso (1 kg)

 
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